Masks – progetto artistico paneuropeo [dal 13/4/2020]

Masks (maschere, n.d.r.) è il titolo di un progetto paneuropeo lanciato da un artista tedesco in visita presso lo Spazio CLAM che ha deciso, in questo periodo di pandemia, di coinvolgere tutti gli artisti che ha incontrato nel suo lungo giro attraverso l’Europa per incontrare altri creativi e costruire una rete.

Una grande comunità si confronta sul suo sito e prende spunto dalla necessità imposta dal Covid19 d’indossare proteggersi, ma anche per tutelare gli altri e compiere un gesto di solidarietà sociale.

La maschera quindi, diventa l’oggetto di una grande esposizione virtuale che permette a tanti artisti di esprimere la propria creatività attraverso una personale interpretazione, e si definisce partendo dall’esposizione di foto degli artisti partecipanti che indossano una maschera

Il tema viene sviluppato sul sito di Gerd Lepic, che favorisce la circolazione in rete di informazioni e immagini delle opere dei partecipanti su tutti i siti ed i social in cui gli artisti possono esporre le proprie produzioni.

Clicca qui per visitare il sito www.gerdlepic.net

Francesca Di Ponzio

Il progetto

Informazioni generali

Titolo: Masks – pan-European art project masks
Periodo: dal 13/4/2020
Tema: L’immagine della maschera ai tempi del Covid-19

Premessa

L’arte può esplorare il rapporto tra materia umana e non umana sullo sfondo di rapidi sviluppi tecnologici. Nel periodo della crisi da Covid-19, abbiamo bisogno di un’arte che negozi l’intreccio degli organismi materiali. Il mondo non è formato solo dall’uomo, ma anche da altri organismi. I nostri corpi non sono sistemi chiusi, separati dal nostro ambiente, ma a pori aperti. La mescolanza di materia non umana, umana, sintetica e naturale è una realtà.

Masks fa da sfondo all’immagine della maschera

Il Covid-19 riduce le funzioni della maschera all’aspetto della protezione. Una maschera di protezione medica può proteggere dalle infezioni, è diventata vitale. Non è ancora chiaro se tutte le persone in Europa saranno presto in grado di coprirsi il viso, così come non è ancora chiaro in che misura le maschere facciali senza filtro proteggeranno dall’infezione. Lasciano entrare i virus, ma fanno uscire meno. Ogni giorno molte persone si mettono le mani in faccia senza accorgersena. La maschera aiuta a ricordare di non farlo. La violenza della pandemia, tuttavia, fa sì che l’ampio spettro del significato della maschera si perda di vista. Una maschera è molto più di uno strumento che ci protegge, dietro il quale possiamo nasconderci. Non tutte le maschere si riferiscono al disagio ospedaliero e respiratorio. La maschera funziona allo stesso modo come un’affermazione religiosa, un travestimento, e a volte mette chi la indossa al centro dell’attenzione. In questo modo rende visibile, dimostra che siamo vivi e attivi.

Masks dimostra la solidarietà paneuropea.

Con la nostra azione possiamo dimostrare di essere connessi tra di noi e di aiutarci a vicenda, anche se non ci è permesso incontrarci fisicamente. La solidarietà tra noi artisti si estende oltre i confini nazionali, che sono stati in gran parte chiusi. Allo stesso modo, sentiamo solidarietà con le persone colpite dalla malattia, con le persone infette in quarantena, i malati e i loro aiutanti, che stanno andando al limite delle loro capacità per tutti noi.

Masks dimostra che siamo vivi e stiamo ancora lottando.

Anche in tempi di crisi, la vita continua. Le opere d’arte che vengono ora create e pubblicate sono come cartoline che inviamo separatamente dal mondo esterno.

Masks documenta questo momento difficile.

Il coronavirus dimostra chiaramente la fragilità dell’ordine creato dall’uomo. Noi artisti creiamo con le nostre opere una testimonianza di questi mesi difficili. Questa volta entrerà nei libri di storia. Gli artisti testimoniano questo momento di sofferenza collettiva.

Masks offre forme di gestione delle crisi.

L’arte è anche un atto di impegno sociale. L’invisibile è arrivato su di noi con tutta la sua materialità. Con le nostre azioni possiamo incoraggiare le persone ad affrontare in modo costruttivo le loro paure e traumi, perché lo facciamo noi stessi.

Masks offre la possibilità di trovare un pubblico anche senza mostre dal vivo.

Senza un pubblico non possiamo vendere la nostra arte e la maggior parte dei servizi ad essa associati. Collegando in rete e portando congiuntamente progetti artistici al pubblico, aumentiamo le possibilità di raggiungere un pubblico. Il mondo dell’arte reale e virtuale possono essere collegati tra loro? Per esempio in un video di una guida che conduce lo spettatore attraverso una mostra? O con un vernissage a cui si può assistere dal vivo su Instagram? O ancora con una mostra virtuale? Non lo sappiamo ancora.

Partecipanti

Ho invitato alcuni artisti in Europa che conosco personalmente

Tema

Fotografie che mostrano gli artisti partecipanti che indossano maschere – gli eletti. La maschera può essere realizzata artisticamente o già pronta.

Form

  • Dal 13 aprile in poi, in ordine di arrivo della domanda, presentazione sul mio sito web.
  • Dal 13 aprile in poi, a seconda dell’ingresso, presentazione dei partecipanti su tutti i canali internet.
  • Non appena le riunioni pubbliche saranno nuovamente autorizzate: presentazione in gallerie, musei, sale espositive. Si prega di inviare proposte!

Pubblicità

  • Comunicazione preliminare nella newsletter di euroArt.eu (richiesta da effettuare)
  • Social media dei partecipanti
  • Siti web dei partecipanti
  • Giornali / media online in tutti i luoghi in cui gli artisti partecipano

(per questo aspetto, ogni partecipante dovrebbe prendersi cura del proprio)

Partecipazione

  • Richieste di informazioni ai partecipanti via e-mail a gerd.lepic@googlemail.com a partire dall’8 aprile 2020
  • Accettazione dei partecipanti via e-mail con una fotografia autoritratto
  • Pubblicherò quindi la foto sul mio sito web e la invierò a tutti i partecipanti che abbiano già inviato la propria foto
  • Conferma da parte mia ai partecipanti via e-mail della partecipazione della foto alla mostra e pubblicazione sul mio sito web.

Gerd Lepic, 8 aprile 2020


English version

The Project

General information

Title: Masks – pan-European art project masks
Start: 4/13/2020
Topic: The image of the mask in times of Corona

Introduction

Art can explore the relationship between human and non-human matter against the background of rapid technological developments. In the time of the Corona crisis, we need art that negotiates the entanglement of material organisms. The world is not only formed by humans, but also by other organisms. Our bodies are not closed systems, separated from our environment, but open-pored. The mixing of non-human, human, synthetic and natural matter is a reality.

Masks demonstrates pan-European solidarity.

With our action we can show that we are connected with each other and help each other – even if we are not allowed to meet each other physically. The solidarity among us artists extends beyond national borders, which have been largely closed. In the same way, we feel solidarity with the people affected by the disease, with those infected in quarantine, the sick and their helpers, who are going to the edge of their capacity for us all.

Masks proves that we are alive and still struggling.

Even in times of crisis, life goes on. Works of art that are now being created and published are like postcards that we send out of isolation to the outside world.

Masks documents this difficult time.

The coronavirus clearly demonstrates the fragility of the human-made order. We artists create with our works a testimony of these difficult months. This time will go down in the history books. Artists bear witness to this collective time of suffering.

Masks offers forms of crisis management.

Art is also an act of social commitment. The invisible has come upon us with all its materiality. With our actions we can encourage people to deal constructively with their fears and traumas, because we do it ourselves.

Masks offers the possibility to find an audience even without live exhibitions.

Without an audience we cannot sell our art and most of the services associated with it. By networking and jointly bringing art projects to the public, we increase the chance of reaching an audience. Can the real and virtual art world be linked with each other? … for example in a film that shows a guide leading through an exhibition? … for instance with an opening that can be seen live on Instagram? … with a virtual exhibition? We don’t know yet.

Partecipants

I have invited some artists in Europe whom I know personally

Motive 

Photographs showing the participating artists wearing masks – the chosen mask can be artistically designed or a ready-made

Form

  • From 13. 04. successively depending on receipt, presentation on my website 
  • From 13. 04. successively depending on the entrance, presentation on all internet presentations of the participants
  • As soon as public meetings are allowed again: presentation in galleries, museums, exhibition rooms – please send proposals!

Advertisements

  • Advance notice in the euroArt newsletter (I will ask there)
  • Social media of the participants
  • Websites of the participants
  • Newspapers/Online media in all places where artists participate – here every participant should take care of his/her own

Selection

  • Inquiries to participants from me via e-mail from 08. 04. 2020
  • Acceptance of the participants via e-mail with a photo of the portrait  
  • I will then put the portrait on my website and pass it on to all participants who have already sent a photo
  • Confirmation from me to the participants via e-mail with my exhibition contribution (photo) and publication on my website

Gerd Lepic, 8.4.2020


Gli artisti

Gerd Lepic

www.gerdlepic.net


Pietro Nardelli

Taranto, Italia

clicca qui per il profilo dell’artista

Piero is one of the artists in Associazione CLAM international. You can find his biographical notes and a small gallery on the website assclaminternational.com and instagram clam_international.

Piero ist einer der Künstler der Associazione CLAM international. Seine biographischen Notizen und eine kleine Galerie finden Sie auf der Website assclaminternational. com und instagram clam_international.

Piero est l’un des artistes de l’Associazione CLAM international. Vous pouvez trouver ses notes biographiques et une petite galerie sur le site assclaminternational. com et instagram clam_international.

Piero Nardelli, dell’Associazione Clam International partecipa con questa foto in cui è visibile la posa ironica del maestro che si maschera per osservare una delle sue ultime opere, che saranno esposte in un’importante mostra, quando saremo finalmente fuori dalla pandemia.

Piero Nardelli in posa per Masks
Piero Nardelli per il progetto Masks

Antonio Schirosi

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Anche Schiro ha voluto accompagnare con una divertente, nondimeno provocatoria foto di sé, il messaggio di una sua tela ad olio in cui la maschera costituisce l’elemento centrale tra gli altri simboli della natura e dell’arte, come pandemica metafora della commedia umana.

Antonio Schirosi per il progetto Masks

Carmen Manco

Taranto, Italia, painter

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She completed her humanistic studies at the University of Lecce, graduating in Education. Later she completed her studies in the psycho-pedagogical area in Rome, at the “La Sapienza” Interuniversity Consortium. At the same time, she started an intense artistic activity that led her to be, according to the critics, one of the most significant voices of iconic Italian female research. From 1997 to today, the exhibitions become numerous. She is invited to prestigious national and international exhibitions of contemporary art, counting numerous first prizes and valuable awards. Her works are present in public and private collections.

Elle a terminé ses études humanistes à l’université de Lecce, où elle a obtenu un diplôme en éducation. Plus tard, elle a terminé ses études dans le domaine psychopédagogique à Rome, au sein du Consortium interuniversitaire “La Sapienza”;. En même temps, elle a commencé une intense activité artistique qui l’a amenée à être, selon la critique, l’une des voix les plus significatives de la recherche féminine italienne iconique. De 1997 à aujourd’hui, les expositions deviennent nombreuses. Elle est invitée à de prestigieuses expositions nationales et internationales d’art expositions nationales et internationales d’art contemporain, comptant de nombreux premiers prix et de précieuses récompenses. Ses œuvres sont présentes dans des collections publiques et privées.

Sie schloss ihr humanistisches Studium an der Universität von Lecce mit einem Abschluss in Pädagogik ab. Später schloss sie ihre Studien im psycho-pädagogischen Bereich in Rom am interuniversitären Konsortium “La Sapienza”; ab. Gleichzeitig begann sie eine intensive künstlerische Tätigkeit, die sie nach Meinung der Kritiker zu einer der bedeutendsten Stimmen der ikonischen italienischen Frauenforschung machte. Von 1997 bis heute hatte sie zahlreiche Ausstellungen. Sie wird zu prestigeträchtigen nationalen und internationalen Ausstellungen zeitgenössischer Kunst eingeladen und erhielt zahlreiche Auszeichnungen. Ihre Werke befinden sich in öffentlichen und privaten Sammlungen.

Carmen Manco per il progetto Masks

Mimino Miccoli

Taranto, Italia

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His artistic research feeds on his philosophical and literary readings. The central theme of his works remains the crucial relationship between “cogito” and imagination, utopia and disenchantment. He lives and works in his cave-workshop in Statte-Taranto.

Seine künstlerische Forschung speist sich aus seiner philosophischen und literarischen Lektüre. Das zentrale Thema seiner Werke bleibt die entscheidende Beziehung zwischen “cogito”; und Imagination, Utopie und Entzauberung. Er lebt und arbeitet in seiner Höhlenwerkstatt in Statte-Taranto.

Sa recherche artistique se nourrit de ses lectures philosophiques et littéraires. Le thème central de ses œuvres reste la relation cruciale entre le “cogito”; et l’imagination, l’utopie et le désenchantement. Il vit et travaille dans sa grotte-atelier à Statte-Taranto

Mimino Miccoli per il progetto Masks

Domenico Campagna

Taranto, Italia

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He studied in Rome and Bari, fascinated by the polymaterial and the blue Klein, he experimented and developed the most disparate techniques. Much appreciated in easel painting, he lives and works in Taranto where he creates installations on the theme of color and environment.

Er studierte in Rom und Bari, fasziniert vom Polymaterial und dem Blau Yves Kleins, experimentierte und entwickelte die unterschiedlichsten Techniken. In der Staffeleimalerei sehr geschätzt, lebt und arbeitet er in Tarent, wo er Installationen zum Thema Farbe und Umwelt schafft.

Il a étudié à Rome et à Bari, fasciné par le polymatériau et le bleu Klein, il a expérimenté et développé les techniques les plus disparates. Très apprécié dans la peinture de chevalet, il vit et travaille à Tarente où il crée des installations sur le thème de la couleur et de l’environnement.

Domenico Campagna per il progetto Masks

DES (Giuseppe De Simone)

Taranto, Italia, Visionary artist, poet

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Visionary artist, poet,
his innate vocation for the impalpable and the great curiosity that characterizes him have led DES to explore as many disciplines as possible, making art and order the framework of his thinking.

Visionärer Künstler, Dichter, seine angeborene Berufung für das Unfassbare und die große Neugier, die ihn charakterisiert, haben DES dazu veranlasst, so viele Disziplinen wie möglich zu erforschen und Kunst und Ordnung zum Rahmen seines Denkens zu machen

Artiste visionnaire, poète, sa vocation innée pour l’impalpable et la grande curiosité qui le caractérise ont conduit DES à explorer le plus grand nombre de disciplines possibles, faisant de l’art et de l’ordre le cadre de sa pensée.

DES (Giuseppe De Simone) per il progetto Masks

Giovanni Squitieri

Photographer, Taranto, Italia

squitieri@offimagine.com
www.officinadellimmagine.eu

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