8 Marzo: Storie di donne

L’otto marzo ricorre la Giornata internazionale della donna, riconosciuta ufficialmente nel 1977 dall’ONU come Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale.

In questa occasione voglio ricordare le storie di alcune donne che nel corso del tempo hanno portato a conquiste politiche e sociali. Si tratta di donne fuori dagli schemi, coraggiose, audaci, trasgressive, donne che hanno spostato le regole del consentito.

Dalla letteratura alla musica, dall’arte alla scienza; quste donne non si sono limitate a cambiare le regole, hanno scelto di ridefinirne i confini.

Katherine Johnson

Katherine Johnson, matematica, informatica e fisica statunitense è stata una delle prime donne afroamericane a ricoprire il ruolo di ingegnera aerospaziale. Ha lavorato per 33 anni alla Nasa, sfidando razzismo e sessismo con grande coraggio e tenacia. Ha collaborato alla realizzazione della missione Apollo 11, che il 20 luglio del 1969 realizzò il suo sogno e quello di milioni di persone: la conquista della Luna. Successivamente ha lavorato a vari altri programmi spaziali e al progetto di una missione su Marte.

Katherine Johnson, matematica, informatica e fisica statunitense (1918-2020)

Nel 2015 Barack Obama le ha reso omaggio conferendole la Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile americana e la sua straordinaria storia è stata raccontata nel film del 2016 Il diritto di contare, diretto da Theodore Melfi. È stata addirittura creata una Barbie con le sue sembianze per ispirare le generazioni future.

Rita Levi Montalcini

Tra le donne che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico dell’umanità, facendone la loro prima ragione di vita, Rita Levi Montalcini merita un posto speciale. È l’unica donna italiana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Medicina e ad essere stata ammessa all’Accademia Pontificia. Le sue ricerche hanno rivoluzionato lo studio di malattie come il cancro, il morbo di Parkinson e l’Alzheimer.

Rita Levi Montalcini (1909-2012) mentre riceve il premio Nobel per la medicina dal re Carlo Gustavo di Svezia (foto ANSA)

Rita Levi Montalcini ha attraversato la storia del nostro paese, nel bene e nel male, dagli orrori delle persecuzioni contro gli ebrei, al genio dell’intelligenza che ha segnato la storia del Novecento italiano, e non solo. Eletta senatrice a vita per il suo costante impegno politico e sociale, non ha mai smesso la sue attività di ricercatrice.

Charlotte, Emilie e Anne Brontë

Charlotte, Emilie e Anne Brontë sono tre sorelle di provincia che, in piena epoca vittoriana, rompono ogni regola dello scrivere. Cresciute in un ambiente complicato e severo, di periferia, si rifugiano nella scrittura e in breve tempo riescono a cambiare la storia della letteratura. Infatti nel 1847 pubblicano un romanzo ciascuna: il perverso, cupo e brutale Cime tempestose di Emily, Jane Eyre, dal successo folgorante e scandaloso di Charlotte e Agnes Grey di Anne, che però non ebbe la stessa fortuna dei lavori delle sorelle.

Charlotte, Emilie e Anne Brontë in un ritratto realizzato dal fratello Branwell nel 1834

Le sorelle Brontë, ognuna a suo modo, hanno riscritto il ruolo della donna nella letteratura, svincolandola da ogni ruolo sociale precostituito. Sono state tre pioniere inconsapevoli che, attraverso la loro creatività, sono state capaci di scardinare tutti i confini in cui la donna era stata relegata fino a quel momento, influenzando così generazioni di scrittori.

Marina Abramovic

Marina Abramovic è la donna che più di tutte indubbiamente ha segnato in maniera profonda e innovativa la storia dell’arte degli ultimi trent’anni. Spesso definita matta, è considerata punta d’avanguardia della performance e della body art fin dai primi anni ‘70. Infatti ha sempre usato il corpo come oggetto della sua arte, spingendosi oltre i limiti fisici e psichici e riuscendo ad emozionare il mondo intero.

Marina Abramovic, Ritratto con scorpione – omaggio a Frida Khalo, 2005

È un’artista che ha trasgredito ogni forma di arte come siamo abituati a concepirla. Per esempio, ha realizzato performance rimanendo 700 ore immobile seduta su una sedia, un’altra volta si è inflitta dei tagli davanti al pubblico per esplorare le reazioni della gente comune. Nel 2018 le è stata dedicata una retrospettiva a Palazzo Strozzi a Firenze, la prima mostra di un’artista donna dopo 650 anni.

Zaha Hadid

Zaha Hadid, di origine Irachena, è stata un’architetta dalla personalità eclettica e dall’indole inquieta, sempre animata da un costante spirito di ricerca e innovazione. I suoi progetti visionari e astrusi, all’inizio della sua carriera, non riuscivano a realizzarsi e per questo le valsero il soprannome di architetto di carta. Poi, grazie alla sua incrollabile tenacia, è riuscita a far apprezzare in tutto il mondo il suo stile: una sintesi di architettura, arte e design. Infatti è stata la prima donna ad aver ottenuto, nel 2004, l’ambitissimo premio Pritzker. Vincitrice di numerose competizioni internazionali, nel 2010 è stata annoverata tra le 100 personalità più influenti al mondo.

I suoi lavori sono presenti in tutto il mondo: il London Olympic Aquatic Centre, importantissima sede olimpionica, il BMW Central Building a Leipzig, in Germania, la Guangzhou Opera House in Cina e tantissimi altri. In Italia, portano la sua firma alcuni prestigiosi edifici come il museo di arte contemporanea Maxxi di Roma, il Terminal marittimo di Salerno e l’edificio Citylife di Milano. 

Il museo di arte contemporanea Maxxi di Roma

Louise Veronica Ciccone (Madonna)

La forma d’arte in cui le donne hanno sempre avuto la massima attenzione è la musica pop. Una su tutte è stata capace di dominare la scena dettando le regole, mettendo in crisi tutti i luoghi comuni e schiaffeggiando tutti i tabù: Louise Veronica Ciccone, conosciuta da tutti come Madonna.

Madonna ai Billboard Music Awards 2019, Las Vegas (Photo by Kevin Mazur)

Con la sua musica ha elettrizzato gli anni ’80, ’90 e ‘2000, facendosi portavoce di un messaggio di libertà ed emancipazione, specialmente sessuale. Madonna é stata la prima artista donna ad avere un ruolo da vera protagonista della scena: nei video, durante i concerti, e nella vita privata. Infatti, oltre all’indiscusso valore musicale, per molti è un’icona di stile e un simbolo supremo di femminilità, destinato a rimanere nella storia.

La storia è ricca di donne che hanno preso il metro con cui volevano misurarle e l’hanno spezzato costruendone uno nuovo, fatto apposta per loro e anche per noi che continuiamo a misurarci con loro.

[Michela Murgia, blogger, scrittrice, conduttrice radiofonica]

Queste donne di successo, ciascuna con la sua storia meravigliosa ed unica, hanno tutte una cosa in comune: non sono rimaste ferme ad aspettare che le cose capitassero. E grazie alla loro perseveranza, spirito di sacrificio e capacità di organizzazione hanno realizzato sogni che hanno ispirato, e continuano ad ispirare donne e uomini di ogni tempo.

E tu? a quale donna vorresti assomigliare?

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