Mimino Miccoli – La tecnica dell’arte [4-12/01/2019]

Intitolata “La Tecnica dell’Arte”, la mostra personale di Mimino Miccoli, rappresenta un’esperienza inusuale nella produzione artistica del nostro tempo.

Nell’era del digitale, l’analogico diventa ormai microarcheologia industriale e lascia in eredità memorie, sensazioni, emozioni che hanno riempito le nostre vite segnate dall’innovazione tecnologica del boom economico. Tanto fascino hanno avuto su di noi i materiali plastici ed i preziosi metalli delle apparecchiature industriali, inesorabilmente destinati alla demolizione, dopo la diffusione rapida e travolgente del digitale

Delicata e colta l’ispirazione di questa esposizione, in cui Mimino Miccoli ci permette di osservare come il processo creativo possa trasformare materiali metallici, viti, bulloni, rondelle, ghiere, trecce di massa e minuterie, un tempo preziosi nel mondo industriale ed oggi un cumulo di rifiuti, in poetiche ed ispirate figure, che raccontano storie di personaggi picareschi, espressione di un’umanità in viaggio, alla ricerca della propria identità, innamorati della vita, dinamici e contemplativi. Favolose le iconiche rappresentazioni di Don Chisciotte e del suo gregario Sancho, simboli della libertà dell’immaginazione

La tradizione culturale del Mondo occidentale emerge nelle graziose e romantiche opere di Mimino Miccoli. L’artista rivela nel suo percorso artistico i riferimenti di valore che considera i pilastri della nostra civiltà. Dalle origini del Cristianesimo, rappresentate nei suoi futuristici presepi, alle figure di Masai, alla rappresentazione della Pietà, alla scena del balcone di Giulietta e Romeo, alle numerose figure della tradizione popolare, ai personaggi dell’era del motore, Mimino Miccoli riesce ad esprimere con i materiali della sua officina un panorama di gioielli di estrema raffinatezza

Il freddo colore dell’acciaio diventa lucente nel contrasto cromatico con il caldo dorato dei componenti di bronzo prezioso ed il nero opaco della familiare bachelite, un tempo utilizzata per realizzare i telefoni delle nostre case.

L’impatto con questi capolavori, di sapiente e miniaturale manualità, lascia affascinati e compensa la nostalgia per un mondo che non c’è più, di cui i manufatti di Mimino Miccoli restano ironici testimoni

Francesca Di Ponzio
Curatrice Spazio CLAM

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